martedì 3 aprile 2018

Tamil Nadu. L’altro volto dell’India


Tamil Nadu
L’altro volto dell’India



Quando gli indiani parlano del sud dell’India, solitamente stanno parlando del Tamil Nadu. Mentre il Karnataka e l’Andra Pradesh sono essenzialmente zone di frontiera con le regioni del nord che parlano a maggioranza hindi e il Kerala e Goa mantengono le loro identità idiosincratiche, il più grande stato della penisola, dove si parla il tamil, è il cuore della cultura Indo- Dravidica dell’india.
Tradizionalmente protetto da una distanza geografica e dalla forza militare dei regni della regione del Deccan, questo stato nel corso dei secoli è stato esposto alle influenze del nord, in maniera minore rispetto ai suo vicini. Come risultato, le tre potenti dinastie che governavano il sud: I Chola, I Pallava e i Pandyan, furono capaci, in più di 1000 anni di regno, di sviluppare le loro istituzioni politiche e religiose, senza essere disturbati dai saccheggiatori musulmani. La più importante eredità di questa cultura fiorente e longeva è la moltitudine di incredibili templi le cui gigantesche torri di accesso o gopuras, si sollevano sopra quasi ogni città. Queste immagini di colossali piramidi a forma di cuneo, alte sopra la volta di dense foreste di palma o I molteplici patchworks di verdeggianti risaie, vengono descritti come stupendi e oltre l’immaginabile. Infine le brillanti divinità e creature mitologiche scolpite sulle torri restano impresse nella memoria di ogni visitatore.
I grandi templi del Tamil Nadu, sono solamente I più grandi monumenti che in un vasta rete di siti sacri: reliquiari, luoghi sacri di abluzioni, alberi sacri, rocce e fiumi, sono interconnesi da una catena di antiche rotte di pellegrinaggio. Il Tamil Nadu ospita 274 templi sacri dedicati a Shiva e 108 dedicati a Vishnu. In aggiunta cinque sono i templi dedicati ai cinque elementi vedici: terra, vento, fuoco, acqua e aria; otto dedicati ai pianeti, così come molti i luoghi di devozione Cristiana e musulmana.


Disseminati tra le pallide rocce arancioni e tra le foreste dei Ghat Occidentali, attraverso il fertile delta dei fiumi Vaigai e Kaveri fino alla costa Coromandel nel golfo del Bengala, questi posti venivano celebrati dai santi del Tamil Nadu nei loro inni, composti quasi duemila anni fa. Oggi molto poco è cambiato e queste canzoni devozionali vengono largamente cantate  e comprese dagli abitanti, rendendo questa regione uno degli ultimi posti al mondo dove la cultura classica è sopravvissuta degnamente al presente.
La viva connessione con la propria antica cultura dravidica ha dato vita a un forte movimento nazionalista. Con pochi fugaci lapsus, l’uno o l’altro partito pro-dravidico è stato al potere fino al 1950, diffondendo nelle masse, soprattutto attraverso i films, messaggi anti-brahminici.
Con il suo forte che affaccia sul mare, i grandi palazzi e eccellenze come il centro di arti performative, la capitale dello stato, Chennai è non di meno una metropoli indiana calda, caotica e rumorosa che porta ancora vaghi ricordi del Raj. Può essere visitata come base d’appoggio per visitare Kanchipuram, un grande centro di pellegrinaggio e di tessitura dei sari, pieno di reminiscenze di un illustre passato. Il posto migliore da dove iniziare un tour dei templi è Mamallapuram, un villaggio sul mare che, abbastanza diverso dalla squisita architettura intagliata nella roccia dei Pallava, vanta di una lunga e bella spiaggia. Scendendo  lungo la costa, si trova l’ex colonia francese di Pondicherry, ora luogo del famoso Aurobindo ashram; a pochi km da qui si trova Auroville che si è ritagliata un posto per se stessa come centro New Age. La strada che da Pondicherry scende a sud, riporta sul sacro percorso tempestato di templi conducendovi al regno dei Chola e alla straordinaria architettura di Chindambaram, Gangaikondacholapuram, Kumbakonam e Darasuram. Per i migliori bronzi Chola e un assaggio dei magnifici dipinti che furono realizzati durante i regni Maratha nel 18’sec., i viaggiatori dovrebbero raggiungere Thanjavur. Capitale Chola per 4 secoli, la città vanta circa 100 templi e fu il luogo di nascita della famosissima danza Bharatanatyam.


Nel centro del Tamil Nadu, si trova Tiruchirapalli, una città commerciale a nord di Thanjavur, che fu di poco clamore durante il periodo Chola ma raggiunse il suo massimo splendore sotto le dinastie più recenti, quando il complesso del tempio nella vicina Srirangam, divenne uno dei più grandi della regione. Tra i suoi patroni c’erano i Nayak di Madurai di cui la precedente capitale a sud, piena di pellegrini, preti, venditori ambulanti, sarti e turisti, è una destinazione inimmaginabile.
Mentre i templi sono innegabilmente le maggiori attrazioni turistiche del Tamil Nadu e non a caso molti di essi rivendicano il titolo di patrimonio culturale dell’UNESCO, le hill stations di Kodaikanal e Udhagamandalam (Ooty) a ovest dello stato, al confine con il Kerala, sono destinazioni molto popolari. Le verdeggianti, fresche colline offrono una vista spettacolare delle montagne, dei percorsi morbidi che si addentrano nelle foreste e delle piantagioni di tè e di caffè; potrete intravedere la vita selvaggia nelle foreste di teak della riserva di Mudumalai e i palmeti della riserva di Indira Gandhi, tra le colline di Palani. Se siete interessati a scoprire questo posto straordinario, veniteci a trovare nel nostro sito.






Buon viaggio e stay tuned!







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