mercoledì 28 marzo 2018

LA CAPITALE CULTURALE DELL'INDIA !!


CALCUTTA / KOLKATA
Capitale culturale dell’india !



La capitale del West Bengala è stata ufficialmente ribattezzata nel 2001 Kolkata, secondo la corretta dizione bengali. Kolkata fondata nel 1690 inizialmente utilizzata come una semplice stazione commerciale della Compagnia delle Indie Orientali, grazie alla sua posizione geografica si sviluppò enormemente. E continua a farlo, disordinatamente, lungo le sponde del fiume Hooghly.
Lo spettacolo delle sue strade alberate a più corsie affiancato dalla povertà di coloro che a fatica riescono a superare la giornata, gli enormi cartelloni pubblicitari dai colori vivaci, i numerosissimi taxi gialli nel traffico all'ora di punta, la gente indaffarata e sempre di corsa,  tutto questo si scontra con la compostezza  dei quartieri residenziali all'avanguardia, gli hotels e i ristoranti di un lusso inimmaginabile, I grattacieli residenziali hi-tech e le sedi delle più importanti compagnie automobilistiche, telefoniche, informatiche, bancarie, assicurative e commerciali del mondo. Accanto, i maestosi palazzi ottocenteschi rievocano l'epoca della dominazione Britannica, svelando un passato che ha contribuito enormemente a rendere Kolkata così contemporanea e dinamica. Kolkata è una città dalla storia variopinta, in grado di offrire le più diverse suggestioni e di stregare i turisti dalle esigenze ed i gusti più disparati. L’India è un Paese dove 600 milioni di abitanti hanno meno di 25 anni di età, e dove la produzione di beni culturali, compresi il cinema e il software, viene considerata una delle carte vincenti per il future: Kolkata è al centro di questo gioco, con la sua vocazione di capitale culturale che guarda a Occidente, favorita anche dalla sua tradizionale padronanza della lingua e cultura inglesi, inoltre  è il principale centro intellettuale dell'India; è stata al tempo stesso la città simbolo della dominazione britannica ed uno dei principali centri di reazione al controllo del Regno Unito, qui infatti germogliò il seme del nazionalismo indiano e qui Gandhi iniziò il movimento di non- cooperazione. Qui svilupparono la loro opera premi Nobel come Tagore, Amartya Sen, Madre Teresa, e grandi della filosofia religiosa come Sri Aurobindo, Vivekananda, Ramakrishna, che tanto contribuirono alla conoscenza e alla divulgazione mondiale del pensiero Indù. A Kolkata assisterete ai sacrifici di animali offerti alla dea Kali, nelle strade che costeggiano il suo tempio principale, dove la setta dei Thug  veniva a pregare prima di dare la caccia alle proprie vittime umane e allo stesso modo potrete perdervi nei numerosissimi mercati a caccia di artigianato.
La città si distende lungo il fiume Hoogli che la separa dalla città di Howrah, oggi completamente integrata nella Grande Kolkata e  di cui fanno parte diverse municipalità; vide gli albori dei movimenti indipendentisti indiani e, seppur spodestata dalla nuova capitale New Delhi, rimase al centro delle attività industriali e culturali del paese, fino a quando la pressione della migrazione proveniente dal Bangladesh, separato con la partizione del 1947 e le tensioni politiche fecero collassare le infrastrutture della città. Ondate di attacchi terroristici a opera dei marxisti naxaliti paralizzarono la città negli anni 70 del '900. Nei primi anni '90 l'economia ricominciò ad essere vitale, portandola ad una recente rinascita. Dal 1977 fino ai giorni nostri, lo stato del Bengala è stato amministrato da una coalizione di partiti comunisti di vari indirizzi ideologici che hanno comunque dovuto accettare la liberalizzazione economica in atto nel paese. Oggi la Grande Kolkata è in rapida evoluzione, con importanti investimenti privati e stranieri e l'aspetto della città sta velocemente cambiando; i famosi slums, le baraccopoli ci sui si parla nel  romanzo di Dominique Lapierre “La città della gioia” , sono state rimpiazzate da grandi centri commerciali e di intrattenimento. Lussuosi edifici delle grandi compagnie indiane e delle multinazionali principali svettano in tutti i quartieri e grandi complessi commerciali monotematici stanno sorgendo un po' ovunque. Ufficialmente i senzatetto ormai sono pochissimi, ma all' imbrunire centinaia di migliaia di persone, le stime aprossimative ne indicano 600.000, si ammucchiano sotto i loro stracci per passare la notte in qualche angolo di strada.
(sources : guidaindia e inindia )
                                                                                                                 
http://www.viagginoriente.com/home.htm                                                                                                       

Buon viaggio e stay tuned!!

                                     


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