venerdì 23 marzo 2018

GUJARAT DA SCOPRIRE


GUJARAT




Il Gujarat domina a nord il mare arabico, con un litorale di 1660km e un tratto di deserto al confine con il Pakisthan. È la patria di Mahatma Gandhi e di altri grandi nomi protagonisti della crescita industriale e non solo, dell’India. Come molti stati del subcontinente anche qui possiamo trovare una varietà infinita di architetture, stili, arti e culture susseguitesi nel corso degli secoli. Una regione molto ricca, tecnologicamente avanzata e industrialmente sviluppata, con una grande varietà topografica che si estende dalle foreste verdi e dense del sud del paese alle pianure completamente bianche e salate del deserto del Thar fino alle lunghe spiagge del mar arabico.
Tra le maggiori attrazioni turistiche: Ahmedabad la capitale dello stato si distingue per la sua modernità, la sua rapidità nello stare al passo con I tempi e sin da tempi antichi è considerata crocevia per scambi commerciali e culturali. Ad Ahmedabad troverete moltissimi monumenti ed attrazioni, tra queste: Swaminarayan temple: un luogo di devozione dedicato a Narayan Dev fu fatto costruire da Swaminarayan fondatore dell’omonima setta induista; abbellito con colori caleidoscopici e intricate incisioni, il tempio è un esempio dell’archietettura del 19’ sec. , all’interno le divinità sono decorate con ornamenti appariscenti e bellissimi tessuti. Sabarmati Ashram: un tempo residenza del Mahatma Gandhi e di sua moglie è considerata una delle maggiori attrazioni, data la sua fama dovuta alla “Marcia del sale” iniziata qui da Gandhi per ottenere l’indipendenza dell’India dal governo inglese, è riconosciuto come monumento nazionale dal governo indiano. Dada Hari Wav: fu fatto costruire da una delle donne dell’ harem del sultano Begara nel 1499 d.c., come rifugio durante la stagione estiva. In attesa di riempirsi di acqua piovana, resta un luogo dove potersi rinfrescare in qualsiasi momento. Kankaria Lake: Il secondo lago più grande di Ahmedabad, è un luogo di forte attrazione per le famiglie che possono trovarvi ogni tipo di di intrattenimento tra attività ludiche e avventure per ogni età, dai safari in mongolfiera allo zoo, dai trenini al parco divertimenti dai giochi con l’arco alle escursioni in barca e molto altro. Jhulta Minar: il minareto oscillante è una delle meraviglie architettoniche più intriganti che il mondo abbia mai visto. Ciò che rende unico il minareto è la sua strana architettura che fa si che se uno dei due minareti oscilla pochi secondi dopo anche l’altro minareto oscilla nonostante il passaggio che si trova nel mezzo non trasmette nessun tipo di movimento o vibrazione tra I due minareti, molti hanno cercato di capire la logica e la formula fisica dietro queste oscillazioni.
Spostandosi verso Adalaj a circa 20 kilometri da Ahmedabad, potrete visitare il Baoli, un pozzo a gradini, uno dei massimi esempi di architettura indù in Gujarat, che risale al 1502. Adalaj è una delle strutture sotterranee più interessanti e ricche di sculture e intarsi di tutto il Gujarat e scendendo verso il centro del pozzo si ha l’impressione di camminare in una foresta fatta di colonne! Da qui si prosegue per Patan dove si può ammirare un altro meraviglioso Baoli primo fra tutti gli esempi di architettura Solanki: il Rani-ki-Vav Baoli è uno dei pozzi a gradini più grandi di tutto il paese: lungo 65, largo 17 e profondo 28 metri; con 7 piani di colonne; numerosi saloni dove la famiglia reale Solanki trascorreva lunghi pomeriggi durante le calde estati, dotati di cisterne e canali per l’acqua e ventilazione tale da riprodurre un moderno sistema di aria condizionata. L’arrivo a Modhera è segnato dalla vista mozzafiato del Ramakund, l’imponente vasca rettangolare (55 per 35 metri) che con le sue scenografiche scalinate precede il tempio di Surya. I gradoni disposti su quattro lati, movimentati da edicole per le divinità e da piccoli sikhara negli angoli, esaltano la prospettiva che fa da cornice geometrica all’interno complesso. Vale la pena una visita al Tempio di Surya, il Dio Sole, che rappresenta uno dei massimi capolavori dell’architettura Solanki (XI secolo). A circa tre ore in macchina da Modhera si trova Dasada un villaggio da cui si può facilmente visitare il Little Rann of Kutch, una distesa salata che fa parte del più ampio Great Rann of Kutch,  facilmente raggiungibile da Bhuj, anche questa una vasta distesa di sale bianco situata nel deserto del Thar, considerata uno dei più grandi deserti di sale del mondo, appare come un diamante sotto il sole infuocato e come un mistero nel blu della notte, uno spettacolo unico al mondo. Per apprezzare al meglio questo spettacolo, bisognerebbe partecipare al Rann Utsav durante I mesi tra novembre e marzo, un festival considerato un carnevale di musica, danza, bellezze naturali, numerosissime le attività a cui poter partecipare.
Le estremità ad ovest del Gujarat sono fiancheggiate da circa 1600km di coste, forse le più lunghe in India. Lungo la costa c’è una piccola riserva un parco marino nazionale unico nel suo genere, l’unico in cui si può vedere la barriera corallina di diverse grandezze e forme, senza andare sott’acqua. Molti sono gli animali marini e gli uccelli che abitano il parco, dove per arrivare bisogna prendere una barca dal porto di Bedi o da quello di Sikka.
Sasangir National Park  : Creato nel 1972 per proteggere il leone asiatico dall’estinzione, Sasan Gir rappresenta un esperimento di grande successo nella tutela dell’ambiente e delle specie animali. Se nella seconda metà del XX secolo i leoni asiatici si erano ormai quasi estinti, se ne contavano circa trenta esemplari, all’inizio del XXI secolo il numero era salito a trecento. Il parco di Sasan Gir è abitato anche da numerosi leopardi, antilopi a quattro corna (unica specie al mondo), cinghiali selvatici, lupi, iene, sciacalli, bufali, coccodrilli e varie specie di uccelli.
Somnath temple : Somnath è uno dei dodici luoghi sacri dell’India dedicati a Shiva e la leggenda lo fa risalire alla creazione del mondo e a Somaraj, il Dio della Luna. Distrutto sette volte e sempre ricostruito, il tempio fu attaccato da Muhammed di Gazni nell’arco dell’XI secolo che saccheggiò il suo tesoro, i gioielli e gli ori.
Palitana : è il regno dello spirito, del silenzio e della meditazione. Se il Gujarat è lo Stato indiano con maggior presenza Jainista, i seguaci della religione fondata da Mahavira nel VI secolo a.C., Palitana è certamente il luogo più sacro per tutti i Jainisti del mondo. I Jainisti costruivano i loro templi sulle cime delle montagne, che consideravano sacre dimore degli Dei, e in luoghi inaccessibili per difenderli dagli invasori musulmani. Edificata tra il X e il XVII secolo, sulla collina sacra di Satrunjaya (luogo della vittoria), Palitana sorge nel luogo in cui secondo la storia jainista, Adinath il primo tirthankara del Jainismo era solito meditare e dove uno dei suoi discepoli, Pundalika, ottenne l’illuminazione. Vanta oltre settemila immagini sacre di santi Jainisti e 863 templi dedicati ai 24 tirthankara costruiti nell'arco di mille anni, che si sviluppano su due colline con una imponente scalinata di oltre 3.700 gradini calpestati a ritmo continuo da migliaia di fedeli, dall’alba al tramonto tutti i giorni dell’anno. Vale certo la pena una visita della straordinaria cittadella religiosa, raggiungibile tramite una scalinata che si snoda per circa due chilometri. Il tempio principale dedicato a Shri Adiswara impreziosito d’oro e diamanti è il più sacro per i fedeli della religione jain.
Sito archeologico di Lothal, il più grande insediamento della cultura Harappa (2500 a.C.) legato alla prima civilizzazione della Valle dell’Indo. Lothal fu importante sede di un cantiere navale, forse il più grande dell’Asia, dove gli Harappa svilupparono la loro flotta e avviarono i loro scambi verso il subcontinente indiano. Ancor oggi sono riconoscibili, oltre al porto, la cittadella e l’acropoli, i quartieri residenziali, i bagni e il sistema fognario della città, che fanno di Lothal un sito ideale per studiare la cultura della civilizzazione della Valle dell’Indo.
Nominato patrimonio mondiale dell’Unesco è il sito archeologico di Champaner, una città tempestata di forti e bastioni che dalle colline raggiungono il cuore urbano. Il paesaggio è caratterizzato da siti archeologici, storici e culturali, palazzi, moschee, tombe e templi, complessi residenziali, pozzi a gradini e vasche. Un vero tesoro allo scoperto per gli amanti dell’archeologia.
Chhota Udaipur  al confine con il Rajasthan è  una città la cui essenza risiede nella ricchezza storica e culturale delle tribù che la abitano.
Poshina Poshina è anche questa una città grazie alla quale si può facilmente percepire la bellezza della vita nel villaggio, è infatti abitata da un accattivante mélange di colorate comunità tribali. Qui si trova un santuario tribale al cui interno si possono ammirare sbalorditive scene di migliaia di cavalli di terracotta messi in fila come offerte alle divinità; una visita alla fabbrica dove queste statue vengono prodotte è un esempio straordinario di cultura tribale.


Come sempre fate tesoro delle nostre intro e se avete voglia di partire con noi sapete dove trovarci.
Buon viaggio e stay tuned!!!

                                                                                                                                                                                                        





                                                            

 


                                                                                                       

                 

Post più popolari