mercoledì 21 febbraio 2018

LA CORONA DI DIAMANTI DELL'INDIA SOTTO UN CIELO LUNARE IN UN PRATO DI FIORI.





KASHMIR
La corona di diamanti dell’India.

La regione del Kashmir situata all’estremo nord dell’ India, contesa con il Pakistan e la Cina è da decenni palcoscenico di guerre e lotte interne, è tuttavia un posto incantevole da scoprire attraverso le sue straordinarie ricchezze geografiche e culturali.    
L’eredità culturale del Kashmir è una vivace composizione che trae origine dalla convivenza delle tradizioni hindu, musulmane e buddiste che caratterizzano il panorama religioso e folkloristico della regione con secoli di storia alle spalle.
Iniziamo questo viaggio in uno dei luoghi considerati il paradiso in terra, partendo alla scoperta della sua capitale Srinagar. Una delle attrattive naturali più romantiche che segna la fine dell’inverno e l’inizio della primavera nella regione è la fioritura dei mandorli che offre uno spettacolo senza uguali. Rannicchiato ai piedi del Koh- e- Maran, la montagna dei serpenti, il Baadamvaer è un magnifico giardino punteggiato di fiori di mandorlo che con I loro colori nelle tonalità del giallo, del rosa, del bianco e la loro essenza fanno da scenografia alle festività di questa stagione. Il giardino Inizialmente era un muro di pietra fatto edificare nel 1597 dall’imperatore Moghul Akbar, venne poi trasformato nel 1876 dal monarca Dogra Ranbir Singh che vi fece piantare fiori di vario tipo.
Un'altra meraviglia da non perdere, per gli amanti dei fiori è il Tulip festival al Indira Gandhi Memorial che si tiene ogni anno tra il mese di marzo e aprile, è il festival dei tulipani con quasi 50 specie diverse di tulipani coltivati su 300 ettari di terra, è uno dei giardini di tulipani più grandi di tutta l’Asia.
Una delle attrattive naturali del posto considerato il diamante nella corona del Kashmir, è il Dal Lake, il secondo lago più grande della regione. È una fonte di ricchezza importante per l’economia della città sia grazie alle pesca sia grazie alle piccole imbarcazioni di legno chiamate shikara usate per il trasporto, la vendita delle merci o il trasporto delle persone, molti sono gli abitanti che vivono su delle houseboat e trascorrono la loro vita nel lago senza la necessità di dover scendere quasi mai a terra.
Moschee e templi di cui la capitale è ricca, saranno ottimi luoghi di ritiro spirituale per chi desidera ritrovare un pò di pace con sè stesso e conoscere I culti del luogo, tra queste la più importante è la Jama Masjid, nella parte antica della città, una struttura gigantesca che può ospitare fino a 33.000 persone, interamente costruita in legno massiccio, fu fatta edificare dal sultano Sikander nel 1385 d.c. dietro l’ordine di Mir Mohammed Hamadani figlio di Shah Hamdan, un grande poeta sufi molto influente nel diffondere l’islam in Kashmir.
Da qui si prosegue inevitabilmente verso Kargil annidato in Hymalaya, luogo di conversione tra due culture, conosciuto per il tragico conflitto armato tra India e Pakistan del 1999, è oggi una tranquilla cittadina di frontiera, in passato dovuta alla sua posizione equidistante tra Leh, Srinagar e Skardo serviva come importante centro di scambio e commercio per I mercanti del centro Asia.
Da Kargil proseguiamo per Lamayuru, conosciuta come la terra della luna poichè la superficie delle sue terre ricorda quella della luna. I cieli di un blu chiaro si incontrano con I colori intensi dell’orizzonte creando scenari straordinari. Il monastero di Lamayuru è considerato uno dei più antichi del Ladakh e ospita più di 400 monaci che si dedicano qui allo studio e alla preparazione per la guida di monasteri in altre parti del mondo. Si trova sul picco di una montagna rocciosa e sembra mantenere l’equilibrio solo grazie ad uno strano potere sovrannaturale.
Proseguendo nel viaggio si arriva alla città di Leh, nel mezzo di un deserto sull’Himalaya, era in origine luogo di sosta per le carovane coinvolte negli scambi commerciali, oggi è conosciuta per I siti buddisti e per le aree di trekking. Qui troviamo il palazzo di Leh, un ex palazzo reale costruito sul modello del Potala di Lhasa in Tibet. Fu costruito dal re Senge Namgyal nel XVII e poi abbandonato quando le forze Dogra  presero il controllo del Ladakh nel XIX secolo. Al suo interno oggi è possibile osservare una ricca collezione di gioielli, ornamenti, abiti cerimoniali, corone e dipinti dai colori vivaci derivanti da gemme e pietre preziose frantumate e in polvere. A circa 45 km da Leh troviamo il famoso monastero di Hemis che ospita l’omonimo festival  durante il decimo giorno del mese lunare del calendario tibetano e celebra la nascita di Padmasambhava il fondatore del buddismo tibetano. Durante il festival si può assistere a danze in maschera e travestimenti tradizionali.
A 18 km da Leh è il monastero di Thiksey, un convento buddista di tradizione tibetana che sorge sulla collina sopra l’omonimo villaggio, appartiene all’ordine dei berretti gialli e del Dalai Lama, Geluppa; ospita oggi al suo interno una ventina di monaci.
L’edificio più grande di Tiksey ha più o meno dodici piani ed è dipinto di rosso, giallo , ocra e bianco, al suo interno molte rappresentazioni del Buddha, dipinti, mandala e decorazioni della dottrina buddista.
L’ultima tappa del nostro viaggio a circa 150 km da Leh è la Valle di Nubra alla confluenza dei fiumi Shyok e Siachan, che formano una vallata su tre lati con una vista mozzafiato sulla catena del Karakorum, al limite del confine con la Cina e l’Afganistan. La valle si presenta come un deserto, dove le dune sabbiose animate da un gioco di luci e ombre create dalle nuvole danno vita ad un’atmosfera da sogno, circondate da cime di quasi 7000 metri. Per secoli è stata un punto di transito lungo la Via Della Seta che dall’India conduceva alla Cina e all’Asia centrale. La presenza dell’uomo nella valle è piuttosto limitata, ma si possono incontrare facilmente gruppi di cammelli battriani alla ricerca di cibo. Al fine di preservare la valle, per entrarvi è necessario un permesso speciale.  
Il nostro intento era quello di sollecitare la vostra curiosità, se volete visitare questa terra straodinaria e scoprire molto di più riguardo ai nostri itinerari, connettetevi al nostro sito. 
Buon viaggio e stay tuned !!!
  


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