lunedì 26 maggio 2014

Scopriamo il GUJARAT





Siamo nell’India occidentale, dove 1666 Km di costa hanno da sempre attirato i naviganti con la prospettiva di ricchi commerci.  Arabi, portoghesi, olandesi, Moghul, Parsi e inglesi, hanno tutti lasciato un segno nella cultura locale.

Affascinanti siti archeologici, superbe architetture giainiste, indù e islamiche, squisito artigianato, rare specie animali, sono le attrattive dello stato.

Gli abitanti, gente laboriosa e intraprendente, capace di superare sventure e disastri, dopo il terremoto del 2001 che ha  devastato la regione Kutch, ha ricostruito senza indugio la propria vita ripartendo dalle macerie.

Prima città del Gujarat, Ahmedabad che fu capitale fino al 1970, secondo la leggenda fu fondata dal sultano Ahmed Shah (1411-42) , il quale durante una partita di caccia scorse un branco di conigli sulle rive del fiume Sabarmati che, incredibilmente, fecero fronte ai suoi cani da caccia difendendo il loro territorio. Considerandolo un buon auspicio, il sultano costruì lì la sua nuova capitale e le diede il suo nome: Ahmedabad.

Preferibilmente a piedi, nei 3 kmq della città vecchia ci si muove in un labirinto di vicoli suggestivi, tra numerosi bazar, edifici dalle facciate con squisiti intagli, grandi porte verso i quartieri residenziali, pozzi a gradini (pozzi sotterranei  riccamente ornati, dedicati alle divinità come ringraziamento per aver offerto l’acqua preziosa alla vita), templi, moschee molto fotografate, ognuna con propria bellezza particolare, frutto di  influenza a volte indù, a volte islamica, oppure giainista.

Nella parte nuova della città, con begli esempi di architettura moderna, troviamo tra l’altro una rara collezione di dipinti in miniatura in una nuova costruzione progettata da Le Corbusier;  una straordinaria raccolta di tessuti nel National Institute  of Design, sulla riva del fiume Sabarmati.

La villetta del Mahatma Gandhi, sua seconda casa, in una spartana colonia di case piastrellate, contiene suoi effetti personali come gli occhiali rotondi, pantofole i n legno, libri e lettere. Qui fu organizzata la lotta finale per la libertà dell’India.

Lothal (75 km SO di Ahmedabad)
Ha entusiasmato storici e archeologi la scoperta del sito battezzato “l’Atlantide d’Asia” poiché i resti  portati alla luce nel golfo di Cambay  di 2 città sottomarine, complete di strade, case, scalinate e templi,sono stati testati come risalenti al 7500 a.C.  Si ipotizza che le città possano essere state sommerse con la crescita del livello marino alla fine dell’era glaciale, attorno all’8000 a.C.

Nal Sarovar Sanctuary (60 km SO di Ahmedabad)
Tra novembre e febbraio è il periodo migliore per visitare il Nal Lake con i suoi  115 kmq e le circostanti foreste palustri,  quando qui si radunano fino a 250 specie di uccelli acquatici tra cui fenicotteri,oche, gru, pellicani, cicogne, cormorani, ibis e trampolieri. E’ uno spettacolo osservarli piuttosto da vicino, seguire rituali di corteggiamento che, per la gru antigone, comprendono una danza con inchini ad ali spiegate.

Mandvi,   (città portuale)
Troviamo belle spiagge, acque calme e corse in riva al mare a dorso di cammello o a cavallo.
Possiamo anche visitare il giardino, il salotto ed il terrazzo coperto del Vijay Vilas Palace, edificio indo edoardiano costruito negli anni ’40 come residenza estiva reale, che offre stupende vedute del mare.

Una distesa di piane di sale e pascolo nel Gujarat nordoccidentale, colpisce per la sua bellezza  aspra e indimenticabile; al sole i cristalli di sale nella sabbia brillano come diamanti, mentre di notte inondano il paesaggio di una magica foschia azzurrina. Ogni anno durante il monsone il mare ed i fiumi allagano la regione con tratti di terreno più alto che formano degli isolotti erbosi. Sono 4.840 kmq di questo ecosistema unico che ospita molti animali rari tra cui l’asino selvatico asiatico, antilopi, cervicapre, lupi ed uccelli migratori.


Ricchi di sculture,  tempietti, colonne, intagli, incisioni. Sono tanti, abbiamo solo l’imbarazzo di scegliere quali visitare…

Post più popolari