sabato 31 maggio 2014

La festa di Nag Panchami




Origine:
Il Nag Panchami, o festival dei serpenti, si celebra il quinto giorno dopo la notte di luna nuova "Amavasya" del mese di "Shravana" (luglio-agosto) secondo il calendario hindu’. In questo periodo dell'anno i serpenti escono dalle tane perché sommerse dall'acqua piovana e cercano riparo nei giardini e nelle case, costituendo un grande pericolo per l'uomo. 

Nella cultura hindu’ i serpenti hanno un ruolo importante. La mitologia hindu’ e’ ricca di favole e storie riguardo ai serpenti, la piu’ importante di esse e’ quella di Sheshnag del Dio Vishnu. E’ abbastanza comprensibile che l’India, con un tale background mitologico, celebri Nag Panchami in onore dei serpenti ogni anno.

Durante la festivita' le persone bagnano i serpenti con il latte per assicurare i loro familiari dal pericolo dei serpenti. In accordo con il mito, in questo giorno, e’ proibito arare i campi.

Esistono numerose leggende relative al Nag Panchami. Una di queste narra che un contadino uccise accidentalmente alcuni piccoli serpenti. Infuriata, la madre dei piccoli si vendico’ mordendo e uccidendo il contadino e la sua famiglia. Una figlia fu risparmiata perche’ stava pregando i Nagas (Dei serpente). Per questo motivo  il contadino e la sua famiglia si risvegliarono dalla morte. Da allora Nag Panchami e’ celebrato in India ogni anno. Cosi’ si spiega la convinzione che pregando  i serpenti non ci sarebbe stato piu’ pericolo per nessun membro della famiglia.  Esiste un’altra leggenda che si rifa’ alla vittoria del Dio Krishna sul serpente Kaliya Anche questo avvenimento e’ celebrato in questo giorno.


Celebrazione:


In India i serpenti sono cosi’ importanti che in loro onore sono stati eretti numerosi templi. Nel giorno di Nag Panchami i serpenti o le loro immagini vengono onorati e vengono effettuati dei rituali religiosi per ottenerne la benevolenza. Nei villaggi il popolo danza a ritmo di musica e trasporta  i serpenti in vasi portandoli sopra la testa fino al tempio.  Dopo i rituali, il prete del tempio cosparge le teste delle persone con una mistura ricavata dalla polverizzazione di aluni fiori e mescolata a polvere di curcuma. Vengono donate grandi quantita’ di latte e miele per ottenere l’immunita’ dal morso dei serpenti. Al termine della cerimonia il prete che ha eseguito il rituale riceve i “dakshina” i doni in oro, argento o denaro ecc...


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